Assisi, tre richieste di Confcommercio per sciogliere il nodo mobilità

venerdì 24 gennaio 2020 16:10:07
Il Consiglio direttivo dell’associazione più rappresentativa sul territorio chiede all'amministrazione comunale di Assisi: la riapertura di piazza del Comune, lo spostamento del mercato settimanale, il ripristino delle scale mobili ferme da mesi.
Confcommercio Assisi torna a parlare di mobilità, visto il perdurare di problemi da tempo denunciati, che penalizzano enormemente le attività imprenditoriali del territorio e creano gravi disagi ai cittadini.

Tre sono le richieste emerse dalla riunione del Consilio direttivo di Confcommercio Assisi, riunito ieri sera nella sede di piazza Matteotti e guidato dal presidente Vincenzo Di Santi, rivolte all’amministrazione comunale.

La prima richiesta è la riapertura totale di Piazza del Comune nei periodi di bassa stagione turistica, quando soprattutto i residenti sono costretti a lunghi giri intorno alla città per avvicinarsi al centro storico. Nei periodi a più alta intensità turistica, Confcommercio chiede che la piazza sia comunque aperta al traffico veicolare tutti i giorni almeno dalle ore 6:00 alle ore 10:30, per agevolare le operazioni di carico e scarico delle merci e il passaggio dei residenti.

La seconda richiesta riguarda il mercato settimanale che attualmente si svolge in via di Borgo Aretino, una delle vie di accesso alla città, rendendo impossibile l’accesso ai turisti diretti al centro storico. Confcommercio chiede che il mercato del sabato mattina sia spostato altrove – in Piazza Santa Chiara, via San Gabriele o piazza Matteotti – per favorire la mobilità e agevolare anche la godibilità del mercato.

Infine, gli imprenditori di Assisi hanno affrontato il nodo scale mobili. Quelle che salgono dal parcheggio di Porta Nuova sono ferme da mesi, creando un disagio agli utenti facilmente immaginabile.
Il problema, secondo Confcommercio Assisi, è serio ed importante per il tessuto economico cittadino già fortemente provato dalla crisi, perché impatta non solo sulle attività economiche limitrofe ma sull’intera città. Va quindi trovata una soluzione rapida ed efficace.
Confcommercio vuole sapere dall’amministrazione comunale su quali progetti sta lavorando per affrontare questo problema, quali le modalità previste e i tempi di realizzazione. L’organizzazione è come sempre disponibile a dare il proprio contributo di analisi e di proposta.
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