Emergenza covid-19, per gli anziani spesa a domicilio: un progetto Comune di Perugia-Confcommercio Perugia

giovedì 12 marzo 2020 22:22:29
Il Comune di Perugia e Confcommercio Mandamento Perugia partner del progetto Spesa a casa, che prevede un servizio di consegna a domicilio di beni alimentari per gli over 65 o persone con patologie impossibilitate a uscire di casa. Basta chiamare il numero verde 800035880, tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 9,00 alle 12,00. 

L’utente può ordinare la propria spesa, tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 9,00 alle 12,00 chiamando il Numero Verde 800035880. La telefonata, grazie alla collaborazione dellazienda umbra Connesi, è geolocalizzata e loperatore mette in contatto diretto il cliente con il negozio più vicino, assegnando a ciascuna chiamata un codice di controllo. Tra le 12,00 e le 14,00 il commerciante provvede a predisporre quanto ordinato e, nel pomeriggio vengono effettuate le consegne a domicilio.

Sono possibili pagamenti con bancomat o contanti.

La consegna viene effettuata esclusivamente dalla cooperativa che opera già con il Comune per il servizio di refezione scolastica, che in questi giorni di emergenza hanno fermato lattività per la chiusura delle scuole, con personale formato, dotato di mezzi di trasporto coibentati per la ristorazione e igienicamente a norma, e di dispositivi di sicurezza individuali come previsto.

L'iniziativa è stata presentata il 12 marzo in una conferenza stampa in diretta Facebook dalla sala rossa di Palazzo dei Priori, a cui hanno partecipato il Sindaco Romizi, il Vice Sindaco Tuteri, promotore delliniziativa,  la consigliera Cristiana Casaioli, il presidente di Confcommercio Perugia Sergio Mercuri, collegati in video conferenza.

Sia la consigliera Cristiana Casaioli, che il presidente di Confcommercio Perugia, nel presentare il progetto hanno sottolineato limportanza del servizio per venire incontro sia alle esigenze dei cittadini più anziani e disagiati, sia a quelle dei commercianti, che vanno sostenuti in questo particolare momento di difficoltà. Si tratta di un progetto pilota di cui sarà mano a mano valutata la possibile estensione a tutta la popolazione.

Presenattao nell'occasione anche un servizio per la consegna di farmaci a domicilio,  che Federfarma e Afas hanno attivato con modalità analoghe.

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