I campeggi umbri investono in qualità

martedì 16 dicembre 2014 11:07:26

Moltissimi gestori dei campeggi umbri, almeno il 30%, prima ancora della scadenza prevista il prossimo 14 gennaio, hanno già colto l’opportunità offerta dal bando regionale e presentato le domande di accesso alle risorse per la ristrutturazione e riqualificazione della ricettività alberghiera ed extralberghiera. Faita Umbria - Confcommercio chiede alla Regione maggiori risorse per sostenere lo sforzo finanziario delle imprese e nuove regole per le aree di sosta.

“Si tratta di un segnale molto positivo”, commenta Monica Migliorati, presidente di Faita Umbria – Confcommercio, l’associazione che rappresenta le imprese della ricettività all’aria aperta. “Gli imprenditori di questo comparto si stanno dimostrando molto reattivi e pronti a fare la loro parte perché l’offerta ricettiva umbra sia al livello richiesto dal mercato. Dimostrando dunque la fondatezza della nostra richiesta di incentivi anche per le imprese di questo comparto, da estendere, in un prossimo futuro, alla totalità del settore extralberghiero.

Dato l’alto numero di adesioni al bando regionale, che non è ancora chiuso, sappiamo già che le risorse non potranno essere sufficienti a coprire le domande già presentate. Chiediamo pertanto alla Regione, che ha dimostrato di voler investire nella qualità dell’offerta turistica umbra, di impegnare risorse aggiuntive su questo fronte, in modo da consentire al maggior numero di imprese possibile di completare i propri progetti per l’innalzamento degli standard qualitativi”.
La Regione, secondo i gestori dei campeggi, ha avuto in questo momento anche il merito di aver messo mano alla riforma della normativa regionale di riferimento. “Era giunto il momento di intervenire su un sistema di regole che si stava dimostrando obsoleto – aggiunge Monica Migliorati – ma occorre fare di più sul fronte delle “aree di sosta”, per spingere i Comuni ad affrontare il problema della loro gestione in modo coordinato e corretto.
Sono almeno 4 anni che ci confrontiamo con i Comuni per ottenere misure finalizzate ad evitare le soste selvagge e lo spreco di denaro pubblico. Abbiamo cercato il coinvolgimento dell’ANCI Umbria; abbiamo anche elaborato e sottoposto ai Comuni un ‘regolamento tipo’. Le risposte ricevute non sono affatto soddisfacenti, ma continueremo a lavorare perché questo problema trovi una soluzione in linea con le attese dei turismi, le esigenze del territorio, l’immagine turistica che vogliamo trasmettere”.
Più positiva la posizione dei gestori dei campeggi sul fronte della promozione turistica. L’attivazione da parte della Regione Umbria di una prima “antenna” sui territori olandese e belga – grazie a operatori che in loco hanno il compito di far conoscere e mantenere sempre viva l'attenzione sul "brand Umbria" attraverso tutti i possibili canali – ha spinto Faita Umbria a definire una azione molto specifica per quel mercato, che è di estremo interesse per il turismo all’aria aperta. “Stiamo lavorando con grande energia – conclude Monica Migliorati – perché l’azione della Regione porti in Umbria i migliori frutti”.

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