Il mobile umbro sbarca in Cina

venerdì 28 febbraio 2014 15:54:40

Una delegazione di dieci imprenditori umbri del settore mobili e arredo casa, guidtata dal presidente Federmobili della provincia di Perugia Marco Fantauzzi, ha partecipato, nei giorni scorsi, ad un viaggio di lavoro nella regione di Canton, ospiti di istituzioni e imprenditori cinesi, interessati a sviluppare progetti di cooperazione internazionale, all’insegna del made in Italy di qualità. Giovedì 6 marzo, ore 15, a Expo Casa (centro congressi) incontro di presentazione del progetto.

Una delegazione di dieci imprenditori umbri del settore mobili e arredo casa ha partecipato, nei giorni scorsi, ad un viaggio di lavoro nella regione di Canton, ospiti di istituzioni e imprenditori cinesi, interessati a sviluppare progetti di cooperazione internazionale,  all’insegna del made in Italy di qualità.
Gli imprenditori umbri, tra l’altro, hanno visitato il Grande Best Mall, il centro commerciale del settore arredamento e complementi d’arredo che aprirà a luglio in Cina a GUANGZHOU (CANTON). Un intero piano di questa immensa struttura, per oltre 10 mila metri quadrati, sarà riservato ai mobili e ai complementi di arredo made in Italy di qualità.  Ma è solo l’inizio, perché altri centri commerciali sorgeranno in Cina, strutturati secondo gli stessi principi, anch’essi interessati alla presenza qualificante di prodotti italiani di fascia e gusto medio - alto.
“Siamo partiti con grande entusiasmo – racconta Marco Fantauzzi, presidente Federmobili Confcommercio della provincia di Perugia – ma quello che abbiamo visto ha superato di gran lunga le nostre migliori aspettative.  Così come l’accoglienza che si è stata riservata.
A dicembre dello scorso anno, presso la sede di Perugia di Confcommercio, avevamo organizzato un incontro degli imprenditori Federmobili con i responsabili del Grande BEST MALL di GUANGZHOU, che avevamo incontrato alla Fiera di Verona, per conosce nel dettaglio il loro progetto. Avevamo già capito che in Cina c’è un grande interesse per i nostri migliori prodotti; la missione di sei giorni che abbiamo da poco concluso ci ha definitivamente convinto che questa forma di collaborazione economica è una occasione da non perdere per le nostre imprese.
La sola regione di Canton, ogni anno assorbe 20 milioni di euro di mobili e arredi italiani. La Cina è una paese enormemente dinamico, dove si sta affermando una classe dirigente che ha disponibilità economica e che guarda con grande attenzione allo stile italiano, anche nel settore del mobile e del complemento d’arredo.  Siamo molto orgogliosi di aver compreso per primi questa opportunità e, di conseguenza, di aver offerto ai nostri imprenditori la possibilità di entrare in questa avventura”.
“Quella che ci è stata prospettata – aggiunge Patrizio Staibano, direttore commerciale Caprai – è una opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire. Dovremo lavorare tra noi imprenditori italiani per mettere a punto una modalità di approccio a questi mercati che sia condivisa e ripetibile, con possibilità di ricadute interessanti anche sul mercato interno. E’ duro doverlo riconoscere: la Cina non solo ha recuperato il gap economico che la separava dagli altri paesi occidentali, ma negli ultimi anni sta correndo così velocemente da aver creato, a sua volta, un gap a nostro svantaggio.  Se i nuovi mercati sono questi, è lì che dobbiamo andare”. 
“Andremo ad operare in un mercato enorme e dalle enormi potenzialità”, conclude il presidente Federmobili Marco Fantauzzi. “La sola città di Canton ha 12 milioni di abitanti; mobili e arredamento, dopo la moda, sono il settore nel quale il made in Italy è più apprezzato in Cina, in cui sono già distribuiti 50 marchi italiani del settore”.
In un momento in cui i consumi del comparto fanno registrare un fortissimo calo - la media nazionale registra un -35%  - aprirsi ai mercati emergenti, e in particolare a quello cinese, rappresenta una strategia nella quale Federmobili della provincia di Perugia sta investendo con grande attenzione ed impegno.  Grazie a questo impegno gli operatori umbri  hanno avuto la possibilità di essere i primi a conoscere il progetto del Grande Best Mall nel dettaglio e negli aspetti operativi”.

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