Pace fiscale ed altre misure: il decreto del governo in pillole

martedì 30 ottobre 2018 13:19:07
Pace fiscale, rottamazione ter delle cartelle esattoriali, diverse possibilità di “definizione agevolata”, stralcio dei debiti tributari fino a mille euro, semplificazioni per la fattura elettronica, invio telematico dei corrispettivi, sono le principali novità del decreto fiscale.
INFO: Responsabile Fiscale Seac Confcommercio Umbria, Nicoletta Censi, Tel. 075.506711 - n.censi@confcommercio.umbria.it
Il Dl 119/2018, collegato alla manovra di bilancio 2019, è stato pubblicato il 23 ottobre scorso. Le disposizioni sono entrate in vigore il 24 ottobre, subito dopo la pubblicazione. L’iter di conversione del decreto potrebbe portare a modifiche del testo. Segui gli aggiornamenti su questo sito.

PACE FISCALE

Gran parte delle norme sono dedicate alla cosiddetta pacificazione fiscale, con i seguenti strumenti disponibili:

Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (pvc) - possibilità di definire il contenuto integrale dei pvc redatti dagli organi di controllo, consegnati entro la data del 24 ottobre 2018, per i quali non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio, presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all’estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero e Iva.

Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento - prevista la definizione di avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio e accertamenti con adesione, notificati o sottoscritti entro la data del 24 ottobre 2018, mediante il pagamento in un’unica soluzione o rateale, delle sole imposte dovute, senza, corrispondere sanzioni, interessi ed eventuali accessori.

Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossionerottamazione ter - viene prevista una nuova chance per rottamare le cartelle di pagamento per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Il soggetto interessato deve manifestare la volontà di avvalersi della definizione agevolata mediante un’apposita domanda da presentare entro il 30 aprile 2019 mediante apposito modello. Entro il 30 giugno 2019 l’agente della riscossione comunica al debitore quanto dovuto, anche in un massimo di 10 rate consecutive scadenti il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno, a partire dal 2019.
I soggetti che hanno aderito alla rottamazione bis (D.L. 148/2017), o che avevano aderito alla prima rottamazione e poi riammessi alla seconda, e che provvedono entro il termine del 7 dicembre 2018 all’integrale pagamento delle somme in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, possono pagare il residuo in 10 rate consecutive come sopra indicato.
I soggetti colpiti dal sisma nelle regioni Umbria Marche, Lazio e Abruzzo che avevano aderito ad una delle due rottamazioni precedenti, possono pagare tutte le somme residue dovute in 10 rate consecutive di pari importo con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno a decorrere dal 2019. Sulle singole rate è dovuto l’interesse annuo dello 0.3% a partire dal 1° agosto 2019.

Annullamento automatico dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 - i debiti di importo residuo fino a 1.000 euro (comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni), risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 sono automaticamente stralciati. Quanto versato fino al 23 ottobre 2018 non potrà essere chiesto a rimborso e quanto versato a partire dal 24 ottobre 2018 sarà imputato ad altri ruoli in definizione agevolata o altri debiti presso l’agente della riscossione, o in assenza saranno rimborsati.

Rottamazione ter applicabile ai carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Ue - i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 a titolo di risorse proprie tradizionali delle Ue e di Iva riscossa all’importazione possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla definizione delle cartelle di pagamento, con delle specifiche ipotesi di deroga.

Definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti – ricorsi - le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi a oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda di chi ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia. In caso di soccombenza dell’Agenzia Entrate in primo grado si paga il 50% del valore della controversia, in caso di soccombenza in secondo grado il 20% del valore. Le controversie di sole sanzioni possono essere definite pagando il 15% in caso di soccombenza dell’agenzia e il 40% negli altri casi.

Regolarizzazione a favore dello sport dilettantistico - società e associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel Registro Coni, possono avvalersi della dichiarazione integrativa speciale per tutte le imposte dovute e per ciascun anno di imposta, nel limite complessivo di 30mila euro di imponibile annuo; gli stessi enti, inoltre, possono avvalersi della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento e della definizione agevolata delle liti pendenti dinanzi alle commissioni tributarie

Definizione agevolata delle imposte di consumo – prevista la definizione agevolata dei debiti tributari, per i quali non sia ancora intervenuta sentenza passata in giudicato, maturati fino al 31 dicembre 2018 a titolo di imposta di consumo, con il versamento di un importo pari al 5% del dovuto (con esclusione di interessi e sanzioni).

Dichiarazione integrativa speciale – fino al 31 maggio 2019 i contribuenti possono correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi (e relative addizionali), delle imposte sostitutive, delle ritenute, dei contributi previdenziali, dell’Irap e dell’Iva; l’integrazione degli imponibili è ammessa, nel limite di 100mila euro di imponibile annuo e comunque di non oltre il 30% di quanto già dichiarato; a tal fine, è previsto l’invio di una dichiarazione integrativa speciale e il versamento di un’imposta sostitutiva.

SEMPLIFICAZIONE FISCALE E INNOVAZIONE DEL PROCESSO TRIBUTARIO

Ecco le misure per incentivare ulteriormente la semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti e la digitalizzazione del processo tributario:
Sanzioni fatturazione elettronica - per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, le sanzioni previste in materia di mancato rispetto degli obblighi di fatturazione elettronica non si applicano se la fattura è emessa in modalità elettronica entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva ovvero si applicano con riduzione dell’80% a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo.

Emissione delle fatture – si prevede che la fattura sia emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione; inoltre, tra i dati da indicare nella fattura viene inclusa anche la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero quella in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa da quella di emissione della fattura.

Annotazione delle fatture emesse - in materia di registrazione delle fatture, si stabilisce che il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni; inoltre, si prevede che le fatture relative alle cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente sono registrate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di emissione e con riferimento al medesimo mese.

Registrazione degli acquisti - novità anche per la registrazione degli acquisti; il decreto, infatti, elimina l’obbligo della numerazione progressiva delle fatture e delle bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione.

Detrazione dell’Iva – si prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’Iva relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi a operazioni effettuate nell’anno precedente.

Giustizia tributaria digitale – si prevede l’obbligo per le parti, i consulenti e gli organi tecnici, di notificare e depositare gli atti processuali, i documenti e i provvedimenti giurisdizionali esclusivamente con modalità telematiche a partire dal 1° luglio 2019.

ALTRE MISURE FISCALI

Le ulteriori misure previste dal decreto riguardano:
Obbligo della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi - per coloro che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020 e sostituirà gli obblighi di registrazione dei corrispettivi (previste dall’articolo 24, primo comma, Dpr 633/1972); l’obbligo, però, scatta dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a 400mila euro. Inoltre, si prevede che per il 2019 restano valide le opzioni per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi esercitate entro il 31 dicembre 2018.

Lotteria dei corrispettivi – viene posticipata al 1° gennaio 2020 l’entrata in vigore della lotteria dei corrispettivi.

Gruppo Iva – la possibilità di esercitare l’opzione per la costituzione del Gruppo Iva viene estesa ai gruppi bancari cooperativi.

INFO: Responsabile Fiscale Seac Confcommercio Umbria, Nicoletta Censi, Tel. 075.506711 - n.censi@confcommercio.umbria.it



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