Registratori di cassa, al via il bonus fiscale

martedì 12 marzo 2019 12:19:21
Per ogni misuratore fiscale lo Stato offre un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Il contributo è valido per le spese sostenute nel 2019 e nel 2020. L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6899” da utilizzare nel modello F24.
INFO: Responsabile Fiscale Seac Confcommercio - Nicoletta Censi - Tel. 075.506711 - n.censi@confcommercio.umbria.it
Confcommercio Umbria ha sottoscritto una convenzione con l’azienda H.Pierre, che garantisce agli associati sconti dal 20 al 30% su registratori di cassa, touch screen e palmari, cassetti automatici, bilance da banco, assistenza tecnica e altri servizi.
Potrà essere usato in maniera semplificata il credito d'imposta riconosciuto per l'acquisto o l'adattamento dei registratori di cassa di nuova generazione, utilizzati per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Lo ha stabilito il direttore dell'Agenzia delle Entrate in un provvedimento che indica "le istruzioni per fruire dell'agevolazione in un'ottica di semplificazione degli adempimenti".

Dal primo gennaio 2020, "chi fa commercio al dettaglio dovrà memorizzare e trasmettere telematicamente alle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri, data anticipata al primo luglio 2019 per gli esercenti con un volume d'affari superiore a 400mila euro". Per ogni misuratore fiscale "lo Stato offre un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.

Il contributo è valido per le spese sostenute nel 2019 e nel 2020". Viene concesso all'esercente come credito d'imposta, "utilizzabile in compensazione tramite modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento del misuratore fiscale ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo".
Per il buon esito dell’invio dell’F24 contenente il credito d’imposta fruito, il contribuente dovrà utilizzare solo i canali Entratel messi a disposizione dall’Agenzia Entrate, o con le proprie credenziali o avvalendosi degli intermediari autorizzati.  

Il credito, aggiunge l'agenzia fiscale, "deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d'imposta successivi, fino a quando se ne conclude l'utilizzo".

Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta in argomento, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6899” denominato “Credito d’imposta per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127”.
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato “AAAA”.


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