Rivalutazione invalidità civile al palo

mercoledì 15 marzo 2017 17:22:47
Pochi euro in più e non per tutti: è questa la situazione che molti si trovano ad affrontare già da 3 anni, nonostante i trattamenti siano stati calcolati sui redditi dei singoli. L’analisi dell’associazione 50&Più.
Rivalutate anche quest’anno solo alcune prestazioni agli invalidi civili. Il tasso provvisorio di perequazione per il 2017, rilevato dall’Istat, si è attestato a 0,0% e la gran parte dei pensionati si è dovuta accontentare di un trattamento pensionistico identico a quello percepito nel 2015 e nel 2016. Ma c’è una particolarità: l’indice di rivalutazione non è unico.
In particolare, alle prestazioni che sono denominate “pensioni” si applica il tradizionale tasso di inflazione Istat (indice delle famiglie di operai e impiegati - Foi), mentre ad alcune indennità ed assegni si applica il tasso di variazione delle retribuzioni del settore industriale (indice di dinamica salariale) pari, quest’anno, a +1,35%.
La tabella che si riporta, dunque, indica il quadro aggiornato delle prestazioni e dei limiti di reddito per il 2016 e il 2017.

«Fortunatamente – ricorda il Presidente Provinciale della 50&Più di Perugia Giancarlo Acciaio - con il Decreto Legge n. 76 del 2013, si è conclusa la querelle scoppiata tra gli invalidi e l’Inps, a seguito di un intervento della Corte di Cassazione che aveva stabilito che le prestazioni di invalidità (assegno ordinario e pensione di inabilità) dovessero essere erogate secondo i limiti reddituali non solo dell’invalido, ma anche del nucleo familiare compreso il coniuge». Sulla questione «grazie anche alla dura posizione assunta da tutte le associazioni dei pensionati, compresa 50&Più, tutto si è risolto al meglio».
Così gli invalidi civili possono ottenere i trattamenti di invalidità in base solo al proprio reddito e senza tener conto di eventuali redditi familiari. «Ci auguriamo che tale impostazione rimanga anche per il futuro», conclude il Presidente Giancarlo Acciaio.

L’associazione 50&Più ricorda che la dichiarazione per il mantenimento del diritto all’assegno di assistenza di invalidità civile, va inviata entro il 31 marzo (salvo proroga) all’Inps attraverso un apposito modello on line.
Per ulteriori informazioni e ricevere assistenza gratuita per l’invio della dichiarazione o per altri adempimenti sulle diverse prestazioni assistenziali, è possibile rivolgersi agli uffici del patronato 50&PiùEnasco e di 50&PiùCaaf, di Perugia, in Via Settevalli 320.

Info e contatti: Tania Roselletti
Telefono: 075.5067102 e-mail: enasco.pg@enasco.it
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