Contributo a fondo perduto attività chiuse, chi ne avrà diritto | Confcommercio
Aiuti di Stato: soglia de minimis più alta

Contributo a fondo perduto attività chiuse, chi ne avrà diritto

Con la definizione delle imprese ammesse al beneficio è stato fatto un primo passo verso l’erogazione del contributo a fondo perduto di cui beneficeranno le attività chiuse nell’emergenza covid.
venerdì 8 Ottobre 2021 | iconCONDIVIDI iconSTAMPA

E’ stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto che individua le attività che potranno beneficiare, purché in possesso di tutti i requisiti, del contributo a Fondo Perduto istituito dal decreto Sostegni bis: discoteche, sale da ballo, palestre, impianti sportivi, parchi tematici, teatri, cinema, arte, fiere e cerimonie.

Vedi l’elenco dei codici ATECO delle attività beneficiarie, in allegato.

Si tratta del primo dei decreti attuativi per il contributo a fondo perduto attività chiuse. E non sono ancora noti tempi e modalità di presentazione della domanda. E’ utile però ricordare cosa prevede il beneficio per essere pronti a presentare la domanda al momento opportuno,

Il beneficio sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, attraverso accredito sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza, da presentare esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario delegato.
Si tratta dunque di un primo tassello per l’operatività del ristoro, che dovrà essere approvato dalla Commissione UE. L’Agenzia renderà note modalità e tempi dell’istanza da presentare.

LE ATTIVITA’ BENEFICIARIE DEL CONTRIBUTO

Vi sono due categorie di soggetti beneficiari:

  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che alla data del 23 luglio 2021 svolgevano, come attività prevalente, comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate, un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. n. 19/2020, rappresentate dalle attività individuate dal codice ATECO 2007 “93.29.10Discoteche, sale da ballo night-club e simili”.
  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che alla data del 26 maggio 2021 svolgevano come attività prevalente, comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate, una delle 27 attività individuate con i codici ATECO 2007 elencati nell’allegato al decreto, rispetto alla quale dichiarano, nell’istanza di accesso al contributo, di aver registrato, per effetto delle misure adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. 19/2020, nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni.

Tra le condizioni di accesso segnaliamo che l’impresa non doveva essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dal regolamento (UE) n. 651/2014, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.

COME E’ STRUTTURATO IL CONTRIBUTO

Il contributo varia a seconda del soggetto beneficiario:

Per discoteche, sale da ballo, night club ecc. attivi prima del 23 luglio 2021, per i quali è prevista una riserva di 20 milioni di Euro, il contributo è riconosciuto, in egual misura, fino a un massimo di 25.000 euro per ciascun soggetto beneficiario.

Per gli altri soggetti attivi prima del 26 maggio 2021, l’importo del beneficio dipende dai ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta 2019. In particolare, l’aiuto è pari a:

  • 3.000 euro nel caso di ricavi e compensi fino a 400.000 euro, compresi i richiedenti di nuova costituzione con ricavi/compensi pari a zero nel 2019;
  • 7.500 euro nel caso di ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro;
  • 12.000 euro nel caso di ricavi e compensi superiori a un milione di euro.

In caso di incapienza della dotazione finanziaria, l’Agenzia delle Entrate provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi.
Il contributo non concorre alla formazione del reddito e dell’IRAP, dunque è detassato, ma sarà oggetto agli obblighi di pubblicazione in tema di aiuti di stato.

 

Contributi pubblici alle imprese, obbligo di trasparenza

Allegati
Codici ATECO contributo attività chiuse
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Responsabile Fiscale Seac Confcommercio
dott.ssa Nicoletta Censi – tel. 075 506711